Il Rolex Cosmograph Daytona referenza 116520 è stato prodotto per oltre quindici anni e, nel corso della sua vita commerciale, ha subito numerose piccole evoluzioni.
Alcune delle più interessanti riguardano proprio il quadrante.
A un primo sguardo due Daytona 116520 dello stesso colore possono sembrare praticamente identici. Osservandoli attentamente, però, emergono differenze che riguardano soprattutto due elementi: la finitura dei contatori e il materiale luminescente utilizzato sugli indici e sulle sfere.
Sono caratteristiche particolarmente interessanti per chi colleziona questa referenza, perché aiutano a comprendere meglio il periodo al quale appartiene un determinato quadrante.
I contatori bronzati, argentati e specchiati del Daytona 116520
Partiamo dalla prima caratteristica: la finitura dei contatori.
Sul Daytona 116520 possiamo incontrare principalmente due differenti aspetti delle superfici dei contatori, comunemente definiti dai collezionisti “bronzati” e “specchiati”, più il sottoinsieme degli argentati di cui parleremo a fine articolo.
I contatori bronzati presentano una superficie generalmente più scura, calda e opaca.
I contatori specchiati, invece, hanno una finitura sensibilmente più chiara, brillante e riflettente. La differenza diventa particolarmente evidente quando si mettono due esemplari uno accanto all’altro e si osserva il modo in cui i contatori reagiscono alla luce.
A grandi linee, i contatori bronzati caratterizzano la prima parte della produzione, mentre quelli specchiati compaiono successivamente.
La transizione si colloca indicativamente tra il 2011 e il 2012, ma non deve essere interpretata come una data di passaggio assoluta: durante le fasi di transizione è possibile incontrare sovrapposizioni.
Super-LumiNova e Chromalight
La seconda grande differenza riguarda invece il materiale luminescente.
Durante la produzione del Daytona 116520 Rolex passa dalla luminescenza associata alla Super-LumiNova a quella Chromalight, introdotta dalla Maison su questa referenza intorno al 2013.
La differenza è particolarmente evidente al buio: la Super-LumiNova utilizzata da Rolex è generalmente associata a una luminescenza verde, mentre Chromalight è riconoscibile per la caratteristica emissione blu.
Anche in questo caso, però, il cambiamento non avviene necessariamente in maniera netta e simultanea su tutta la produzione.
La scritta “APH” sui quadranti del Daytona
C’è poi un’altra caratteristica molto conosciuta dai collezionisti del Daytona 116520: il cosiddetto quadrante APH.
La denominazione deriva dalla particolare spaziatura presente nella parola COSMOGRAPH.
Su alcuni quadranti prodotti nella parte più recente della vita della referenza, le lettere “APH” appaiono visivamente più distanziate dal resto della parola, creando quella caratteristica che i collezionisti hanno soprannominato APH dial.
Indicativamente questa variante inizia a comparire intorno al 2010 e può essere incontrata fino alla fine della produzione del 116520.
Non tutti i quadranti prodotti in questo intervallo sono però necessariamente APH: durante parte della produzione si possono incontrare anche quadranti con la configurazione precedente, comunemente indicati come “no APH”.
Le combinazioni dei quadranti
Mettendo insieme queste caratteristiche, diventa evidente perché classificare i quadranti del Daytona 116520 sia più interessante di quanto possa sembrare.
Nel corso della produzione possiamo infatti incontrare differenti combinazioni: quadranti con contatori bronzati o specchiati, configurazioni APH e no APH e differenti generazioni di materiale luminescente.
In linea generale, l’evoluzione procede dalle configurazioni più vecchie con contatori bronzati verso quelle più recenti con contatori specchiati, mentre parallelamente avviene il passaggio dalla luminescenza superluminova al Chromalight e compare la variante APH.
Le transizioni, tuttavia, non devono essere interpretate come compartimenti stagni.
Contatori argentati, il terzo tipo di contatori
E’ giusto menzionare anche un altra sottocategoria di contatori, che differisce sia dai bronzati che dagli specchiati. Sono i contatori Argentati. Personalmente li ho trovati su un dial APH chromalight produzione 2014/2015. Vi metto una foto paragone con un contatore specchiato per farvi percepire la differenza.
A questo punto credo sia giusto dividere le categorie tra contatori opachi e lucidi. Negli opachi inseriremo i bronzati (che sono piu scuri e appunto, opachi) e gli argentati che sono più accesi e moderni e che continuano la loro produzione, almeno per come ho potuto constatare io, anche fino al 2014/2015 con luminescenza chromalight.
Come potete notare gli argentati sono meno accesi degli specchiati ma comunque più accesi dei bronzati che trovate qui sotto:
Perché queste differenze sono importanti
Per un collezionista, conoscere queste caratteristiche non serve soltanto a distinguere le diverse varianti del Daytona 116520.
Possono diventare anche indizi utili per valutare la coerenza di un esemplare rispetto al suo periodo di produzione.
Un quadrante appartenente a una generazione molto più recente rispetto all’orologio, ad esempio, potrebbe indicare una sostituzione effettuata nel corso della sua vita o durante un intervento di assistenza.
Questo non significa necessariamente che l’orologio presenti un problema, ma è un’informazione importante quando si vuole ricostruirne correttamente la storia e valutarne l’originalità.
Grazie per la lettura!
Ringrazio il mio amico ed esperto Davide Vernocchi per il sostegno in particolare modo sull’approfondimento riguardo i contatori argentati.






